Con la Lettera di fondazione del Pontificio Consiglio della Cultura, il Beato Giovanni Paolo II assegnava al Dicastero il compito di “portare regolarmente alla Santa Sede l'eco delle grandi aspirazioni culturali del mondo d'oggi, approfondendo le attese delle civiltà contemporanee ed esplorando le nuove vie del dialogo culturale, per consentire così al Pontificio Consiglio per la Cultura di meglio rispondere ai compiti, per i quali è stato istituito”. Tra questi, quello di:

“Seguire, sotto il profilo che ad esso è proprio, e salve sempre le specifiche competenze di altri Organismi della Curia in materia, l'azione degli organismi internazionali, a cominciare dall'UNESCO e dal Consiglio di cooperazione culturale del Consiglio d'Europa, che s'interessano alla cultura, alla filosofia delle scienze, alle scienze dell'uomo, e assicurare l'efficiente partecipazione della Santa Sede ai Congressi internazionali che si occupano di scienza, di cultura e di educazione”.

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Il Consiglio d’Europa, con sede a Strasburgo (Francia), raggruppa oggi, con i suoi 47 Stati membri, quasi tutti i paesi del continente europeo. Lo statuto d'osservatore è stato concesso alla Santa Sede il 7 marzo 1970, ma la cooperazione ha iniziato nel 1962.

Istituito il 5 maggio 1949 da 10 Stati fondatori, il Consiglio d’Europa ha come obiettivo quello di favorire la creazione di uno spazio democratico e giuridico comune in Europa, nel rispetto della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo e di altri testi di riferimento relativi alla tutela dell’individuo. 

Fin dalla sua istituzione nel 1949, il Consiglio d'Europa ha avvertito l'esigenza di dare all'Europa un simbolo nel quale i popoli europei potessero identificarsi. Il 25 ottobre 1955, l'Assemblea parlamentare sceglie all'unanimità un emblema di colore azzurro, raffigurante un cerchio di dodici stelle d'oro. Il 9 dicembre 1955, il Comitato dei Ministri adotta questa bandiera europea, inaugurata il 13 dicembre dello stesso anno a Parigi. Sullo sfondo blu del cielo, le stelle formano un cerchio in segno di unione. Sono invariabilmente dodici; questo numero è simbolo della perfezione e della pienezza e ricorda anche gli apostoli, i figli di Giacobbe, le fatiche di Ercole, i mesi dell'anno...

I costruttori dell’Europa sono coloro che hanno lanciato il processo di edificazione europea con la fondazione del Consiglio d’Europa nel 1949, l’istituzione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) nel 1950 e della Comunità economica europea (CEE) nel 1957. Questi uomini di dialogo, che hanno vissuto a cavallo delle due guerre mondiali e sono entrati in contatto con diverse culture europee, risultano essere i precursori di un’Europa di pace fondata sui valori di diritti umani, democrazia e stato di diritto. 

UNESCO-logo

 

"Les guerres prenant naissance dans l’esprit des hommes, c’est dans l’esprit des hommes que doivent être élevées les défenses de la paix..." [Préambule de l'Acte Constitutif de l'UNESCO]

Le 28 mai 1952, le Saint-Siège désignait un observateur permanent à l’UNESCO par une lettre adressée au Directeur Général, la fameuse lettre des trois papes.

La mission du Conseil Pontifical de la Culture auprès de l'UNESCO ne se confond pas avec celle de l'Observateur permanent. Il s'agit pour le Dicastère de « suivre, selon la manière qui lui est propre » les activités de l’Unesco, ce qui se fait par l'étude des fréquents rapports envoyés par la Mission d'Observation et la participation, à l'invitation de la Secrétairerie d'Etat, à la Conférence Générale et aux Colloques internationaux de l'Organisation.

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